Corso delle Terme 46/A - Montegrotto Terme (Pd)

VINCOLO SOSPENSIVO

Caratteristiche della condizione sospensiva

Tra le cosiddette condizioni del contratto di compravendita immobiliare, elementi accessori che possiamo trovare scritti al suo interno, troviamo la “condizione sospensiva“.

Con questo termine definiamo un atto che, di fatto, posticipa la validità giuridica della compravendita immobiliare solo al verificarsi di un evento futuro, su cui ancora non si ha la certezza assoluta del suo accadimento.

La condizione sospensiva nel contratto immobiliare genera, a tutti gli effetti, una proposta di acquisto condizionata.

Lo scopo delle clausole di condizione sospensiva in un contratto preliminare è la finalità di eliminare l’eventuale manifestarsi di rischi che spesso queste operazioni portano con se.

Condizione sospensiva e risolutiva nel Codice Civile

La clausola sospensiva di un contratto viene spesso confusa con un altro termine che risponde al nome di “condizione risolutiva“. E’ opportuno spiegare, quindi, quali sono le differenze che le contraddistinguono.

La condizione sospensiva nel codice civile, unitamente alla condizione risolutiva, è citata all’interno dell’articolo 1153, riferito al cosiddetto “contratto condizionale”.

“Le parti possono subordinare l’efficacia o la risoluzione del contratto o di un singolo patto a un avvenimento futuro e incerto”.

Con essa si intende l’inserimento di una condizione che posticipa l’effettiva attuazione di un atto negoziale, solo dopo che si è verificato un determinato evento. Nella condizione risolutiva, invece, l’attuazione dell’atto negoziale cessa i suoi effetti al verificarsi di una determinata situazione.

Differenza tra condizione sospensiva e condizione risolutiva

Nella clausola sospensiva il contratto avrà i suoi effetti solo se si verificherà un evento X

Nel caso della condizione risolutiva, invece, il contratto ha già degli effetti che sono, però, eliminabili nel momento in cui si verifica una determinata situazione.