Corso delle Terme 46/A - Montegrotto Terme (Pd)

CONTO TERMICO 2025: GUIDA COMPLETA AL NUOVO CONTO TERMICO 3.0 E ALLE OPPORTUNITÀ DEL CONTO TERMICO 2.0

Il Conto Termico 2025 rappresenta un’importante opportunità per chi desidera migliorare l’efficienza energetica di un edificio, installare impianti fotovoltaici o adottare sistemi di climatizzazione ad alta efficienza. In questa guida completa scopriamo tutte le novità in arrivo con il Conto Termico 3.0, attivo dal 2025, e facciamo il punto sulle agevolazioni ancora disponibili con il Conto Termico 2.0.

 

Cos’è il Conto Termico?

 

Il Conto Termico è un incentivo gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), introdotto per supportare interventi di efficientamento energetico e utilizzo di fonti rinnovabili. A differenza delle detrazioni fiscali come l’Ecobonus, il Conto Termico prevede un contributo diretto a fondo perduto, erogato in tempi brevi.

 

Le due tipologie di intervento:


- Tipo 1: riservato alle Pubbliche Amministrazioni, riguarda l’efficientamento energetico degli edifici.

- Tipo 2: accessibile a privati e imprese, comprende impianti a fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza.

 

Le novità del Conto Termico 3.0 (2025)

 

Dal 13 dicembre 2024 è in corso il confronto tra Ministero dell’Ambiente e Regioni per l’approvazione del nuovo Decreto Conto Termico 3.0, attivo presumibilmente da gennaio 2025.

 

Le principali novità introdotte:


- Accesso agli incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e l’autoconsumo collettivo.

- Equiparazione degli enti del Terzo Settore alle PA.

- Estensione agli edifici non residenziali privati per interventi di efficienza.

- Incentivi al fotovoltaico con accumulo e colonnine di ricarica, se installati insieme a pompe di calore.

- Incentivo fino al 100% delle spese per piccoli Comuni (fino a 15.000 abitanti), scuole e strutture sanitarie pubbliche.

 

 

 

 

 

Conto Termico 2.0 (2024): cosa prevede

 

Il Conto Termico 2.0, disciplinato dal D.M. 16/02/2016, resta valido fino all’attivazione ufficiale del nuovo meccanismo e continua a rappresentare una soluzione vantaggiosa per riqualificare immobili.

 

Chi può accedere:


- Pubbliche Amministrazioni, comprese cooperative e società a capitale pubblico.

- Privati, condomini e imprese, anche tramite ESCo.

 

Interventi ammessi per privati e imprese

 

Gli incentivi (Interventi Tipo 2) riguardano immobili con impianto di riscaldamento preesistente. Ecco alcuni esempi:

- Pompe di calore elettriche o geotermiche

- Caldaie a biomassa, stufe e termocamini

- Collettori solari termici

- Scaldacqua a pompa di calore

- Sistemi ibridi a pompa di calore
 

Gli incentivi coprono fino al 65% della spesa, con accesso semplificato se i dispositivi sono presenti nel Catalogo del GSE.

 

 

Interventi ammessi per le PA

 

Gli interventi (Tipo 1) includono:

- Isolamento termico di superfici opache

- Sostituzione infissi e caldaie

- Installazione di sistemi di schermatura solare

- Trasformazione in edificio a energia quasi zero

- Illuminazione efficiente

- Tecnologie di building automation

 

 

 

Percentuali di incentivo

 

- 40%-65% a seconda dell’intervento

- Fino al 100% per Diagnosi Energetiche e APE delle PA

- Fino al 50% per privati e cooperative sociali per Diagnosi e APE

 

Come si calcola il contributo?

 

Il calcolo avviene tramite software specifici come Praticus-CT 2.0, sulla base di:

- Tipologia di intervento

- Caratteristiche dell’edificio

- Producibilità stimata

 

Il contributo viene erogato:

 

- In un’unica soluzione (se ≤ 5.000 €)

- In rate annuali per importi superiori

 

Come richiedere gli incentivi

 

Le domande vanno presentate sul PortalTermico del GSE entro 60 giorni dalla fine lavori. Esistono due modalità:

Accesso diretto: dopo l’esecuzione dei lavori

Prenotazione: solo per PA con diagnosi energetica, contratto EPC o atto amministrativo

Dal 21 ottobre 2024 è attivo un iter semplificato, che consente di firmare il contratto già in fase di richiesta online.

 

Le Mappe GSE e il Catalogo degli apparecchi

 

Il GSE ha messo a disposizione:

- Le Mappe del Conto Termico, strumenti interattivi per orientarsi nella richiesta degli incentivi.

- Il Catalogo apparecchi domestici, con dispositivi già verificati per l’accesso semplificato agli incentivi.

 

Il Contatore del Conto Termico 2024

 

Il GSE aggiorna regolarmente il Contatore Conto Termico, che stima in 438 milioni di euro l’impegno complessivo per l’anno 2024 (dati al 1° agosto), con:

- 180 milioni per interventi di privati

- 258 milioni per la PA

 

I valori sono entro i limiti di spesa previsti: 500 milioni per i privati e 400 milioni per le PA.

 

 

Il Conto Termico, sia nella sua versione attuale (2.0) sia in quella in arrivo (3.0), rappresenta un’opportunità concreta per migliorare le prestazioni energetiche degli immobili e ridurre i costi in bolletta. Che tu sia un privato, un’impresa o un ente pubblico, valutare questa agevolazione può fare la differenza nei tuoi progetti di riqualificazione.

 

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